Tra pochi giorni sarà il mio compleanno.
Mi viene in mente come, da piccola, vivessi con trepidazione questa ricorrenza. Dai primi di marzo cominciavo il conto alla rovescia, e man mano che ci si avvicinava al 22, diventavo sempre più emozionata. Tutto doveva essere perfetto, quel giorno: la festa con le amiche più care, la torta da portare a scuola per festeggiare con i compagni di classe, i divertimenti, i regali... Tutto doveva essere speciale, perchè il 22 marzo era il mio giorno, ed ero io la reginetta incontrastata di quella giornata.
Ora sono cresciuta, è svanito il modo fanciullesco di vivere il compleanno; eppure, un minimo senso di emozione nei confronti del 22 marzo c'è ancora. In fondo, in un qualche modo, sicuramente più intimo, sento ancora questa data come "un giorno speciale".
8 anni fa

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