I pranzi a casa Proni si svolgono solitamente nella maniera più ordinaria che possiate immaginare: telegiornale di sottofondo, chiacchiere di routine del tipo "com'è andata oggi al lavoro?" e scambio di informazioni tecniche circa orari, commissioni, impegni.
Il pranzo di ieri, invece, è stato diverso, piacevolmente diverso.
Tutto è nato da un mio breve commento, a mo' di aforisma, nei confronti di un servizio al telegiornale, commento che si è tramutato immediatamente nell'incipit di una animata discussione di politica tra me e i miei genitori, talmente accesa e proficua al punto che il pranzo si è prolungato ben al di là della solita striminzita mezz' ora.
Sostanzialmente, la critica che mi muovevano i miei genitori (i quali comunque condividono in pieno le mie simpatie politiche) era la seguente: " Come tutti i giovani, da che mondo è mondo, tu tendi a votare le ideologie, e non le persone". Vero, verissimo. Ma non credo sia colpa né della mia giovane età né della forma mentis da filosofo ragionante per massimi sistemi e non in virtù dei fatti.
Il punto è che non trovo, all'interno dell'odierna classe politica, una persona che davvero mi convinca, per capacità personali, carisma, programma, integrità morale. Se fossi americana, avrei saputo per chi votare alle ultime elezioni presidenziali. Obama mi ha convinta, come persona, non solo per l'ideologia che incarna. Nell'Italia degli ultimi tempi, invece, non riesco a trovare un politico degno di una possibilità e di fiducia. E allora non restano che due alternative: votare l'ideologia in cui ti riconosci di più o astenersi dal voto. Ho scelto e scelgo la prima opzione, ma mi rendo conto che è un compromesso.
Che fare quindi? Sperare nel futuro, nella classe politica nascente, in giovani capaci e in discontinuità col passato a cui affidare un voto pienamente convinto.
8 anni fa

Alcune considerazioni:
RispondiEliminai) La scelta del termine "ideologia" è problematica, se non altro perché si presta a poliedriche interpretazioni, tanto in senso marxiano e/o marxista che in senso culturale in senso lato. C'è a livello storico-linguistico una polarità interna al termine stesso tra l'ideologia in quanto "visione del mondo" di stampo generale e l'ideologia intesa come "sovrastruttura" (Ueberbau) che maschera e mistifica lo status quo a favore di certi sistemi di potere o, usando un registro lessicale caro ai Francofortesi, ai "signori del declino".
ii) Il rapporto tra ideologia e persona è tutt’altro che chiaro e distinto. Innanzitutto perché le persone non istanziano una ideologia alla pari di una variabile individuale che possiede una proprietà qualsivoglia. Inoltre, una volta tematizzato in maniera precisa il campo semantico del termine “ideologia, è pur sempre necessario tenere conto dell’orizzonte storico e sociale all’interno del quale viviamo e ci muoviamo.
iii) Il concetto di “classe politica” ha sì un referente dai contorni quasi discreti, ma nell’atto stesso della prassi, diventa un concetto polisemico e tendenzialmente equivoco. A tal proposito sarebbe necessario ripensare la stessa categoria di “politico”. Già il ritenere che vi siano e vi debbano essere persone deputate a rendere oggetto di lavoro quotidiano quello che è definito “bene pubblicato” è problematico quanto mendace. In questo modo si viene a creare un rapporto di subordinazione del “cittadino” rispetto al “politico”, quando in realtà dovrebbe essere totalmente il contrario. È il “politico” in quanto “politico” e non in quanto “cittadino” ad essere subordinato e condizionato dalla struttura sociale intesa come aggregato non sommativo dei cittadini. La specializzazione e divisioni dei compiti è irreversibile. Il sogno che Marx coltiva nell’Ideologia tedesca è mitologia per anime fanciullesche. Si tratta di ri-attivare la dimensione etico-politica interna a ogni individuo, almeno a livello potenziale.
iv) Affidarsi alla sola speranza è segno d’impotenza. Dio, sempre che vi sia, non spera, può.
v) Forse sono proprio io che coltiva ancora la speranza, proferisco parole e sostengo tesi, in teoria…
J
Ti ringrazio per le attente e profonde considerazioni, avrei qualche domanda/chiarimento (dovuto non a tue mancanze, ma a miei limiti di comprensione) da porti su di esse, ma sono certa che avremo modo di confrontarci di persona in facoltà. :) Grazie mille intanto!
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