Quando capito, anche semplicemente per caso, in un ospedale, penso sempre (e paradossalmente) alla vita. Forse solo la malattia e - sì, non abbiamo paura di dirlo - la morte insegnano quanto è bello vivere.
Chi è "in salute" è cieco: non riesce a meravigliarsi della bellezza che è nascosta nei dettagli di una vita quotidiana. E' troppo occupato a lamentarsi ( di sè, degli altri, del destino) per poter scorgere lei, la vita, che prende forme, colori, sapori, sempre diversi.
Vivere a fianco di un malato insegna ad assaporare il tempo. Assaporare. Assaporare. Un malato vive ogni giorno come un piccolo miracolo.
Non smetterò mai di ringraziare mio padre perchè con la sua vita mi ricorda ogni giorno che vivere è l'invenzione più stupenda di Dio.
[Scende una lacrima, ma è gioia.]
8 anni fa

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